
C'è grande voglia di riscatto in casa castellana dopo lo scivolone di Selargius. Il mister suona la carica mentre per l'attaccante non è il momento dei ricordi. Servono i tre punti per restare in scia del Salerno.
di Piero Zomegnan
Dopo lo scivolone di Selargius per il Città di Marino è giunto il momento di ripartire. La sconfitta in terra sarda di domenica scorsa, condita da non poche polemiche tra l’ingiustificato rinvio da parte della Lega e alcune contestazioni arbitrali, ha lasciato l’amaro in bocca alla formazione castellana, che ha visto allontanarsi il Salerno, in attesa della sentenza che potrebbe togliere i tre punti conquistati sul campo contro il Sora dalla compagine campana. A via Ferentum, però, non è tempo di pensare alle questioni disciplinari né tanto meno augurarsi ulteriori passi falsi da parte della capolista, perché se è vero che i blau-granata non sono uno scoglio insormontabile da raggiungere (vedi lo scontro diretto di Sora dove il Marino ha dominato la diretta concorrente), è altrettanto vero che la squadra di Carlo Perrone ha, in questo momento, le credenziali maggiori per raggiungere un obiettivo che, alla vigilia, tutti avevano pensato potesse e dovesse tagliare (il primo posto) con relativa, o quasi, tranquillità.Lo sa bene il tecnico biancazzurro, Stefano De Angelis, al quale non è andata giù la sconfitta rimediata a Selargius, nella quale la sua squadra avrebbe dovuto e potuto sicuramente fare di più.“Siamo qui – dice con rammarico – a leccarci le ferite dopo una sconfitta che, forse, non meritavamo, ma che brucia dentro di noi. Per questo già da domenica davanti al nostro pubblico abbiamo voglia di riscattarci, e per farlo servirà ritrovare lo smalto dei tempi migliori, che nelle ultime prestazioni ho visto un po’ smarrirsi. Ho un gruppo di atleti eccezionali, pronti a non fermarsi di fronte al primo ostacolo, ho parlato con loro durante tutta la settimana e ho notato con piacere che c’è tutta l’intenzione di riprendere il cammino di vittorie che, purtroppo, con il Selargius si è interrotto. Non dobbiamo pensare al Salerno, loro sono i favoriti e lo stanno ampiamente dimostrando, ma dobbiamo fare tesoro delle nostre possibilità, credere nei nostri mezzi e cercare di vincere tutte le partite che rimangono alla fine del campionato, perché sono convinto che soltanto in questo modo potremo tenere testa alla capolista"."Sento dire da più parti che il Salerno tira poco in porta, subisce il gioco degli avversari ma riesce comunque sempre a vincere, e vi posso assicurare che, da ex calciatore, la forza di una squadra si vede anche e soprattutto in questo. Aspettarsi la prestazione perfetta è impossibile, per questo alla mia squadra chiedo sempre di essere più concreta possibile, proprio per non dare mai agli avversari la possibilità di metterci in difficoltà. Col Sora – conclude De Angelis – non possiamo concederci distrazioni, sarà importante tornare a vincere, anche se è una passeggiata. Di fronte troveremo una squadra attrezzata che sta disputando un buon campionato; non voglio cali di concentrazione, chiedo il massimo impegno nella speranza di uscire da questa sfida con il massimo dei punti”.
Fiducioso anche il grande ex della partita, Gianluca Simeoli, che spera di trovare posto tra i titolari.“Giocare e fare gol per un attaccante è sempre importante. A Marino non è facile trovare spazio, ci sono grandi attaccanti, ma io resto a disposizione dei mister, perché so che prima o poi il mio momento arriverà. Spero di poterlo fare già da domenica contro la mia ex squadra, dove ho lasciato dei bellissimi ricordi, che mi porterò a lungo dietro. Ritrovare i miei ex compagni sarà un’emozione forte, ma quello che più conta è che il Marino torni alla vittoria per restare in scia al Salerno. Non dobbiamo concederci ulteriori passi falsi, farlo significherebbe probabilmente dire addio ai sogni di gloria, cosa che non vogliamo assolutamente, perché la nostra è una squadra seconda a nessuno”.














































